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Tutti al mare. Nessuno escluso!

Come funziona il nuovo stabilimento balneare di Punta Marina pensato per chi ha problemi di mobilità

Tutti al mare. Nessuno escluso! Tutti al mare. Nessuno escluso!

Lo scorso luglio a Punta Marina è stato inaugurato uno stabilimento balneare molto speciale. Un privato, facendo tesoro della propria esperienza, ha deciso di mettere in piedi un progetto per fare in modo che “tutti, nessuno escluso” potessero fare un bagno al mare.

Sono andata a trovare la responsabile del progetto per voi. “Abbiamo voluto portare a Ravenna - racconta Debora Donati, promotrice del progetto attraverso l'associazione 'Insieme a te' -, quanto era stato realizzato in uno stabilimento che avevamo visitato in Puglia con mio marito affetto da sla: riuscire a fargli fare ancora un bagno al mare insieme a noi familiari".

“Il nostro obiettivo era creare una spiaggia che potesse rendere possibile un bagno anche a chi, prigioniero del proprio corpo, volesse riappropriarsi di una normalità che gli consenta di ‘respirare' almeno un po'…" 

L'associazione ‘Insieme a te', presieduta da Debora, ha proposto il progetto alla Regione Emilia Romagna che ha dato in concessione un'area della spiaggia libera di Punta Marina. "L'iniziativa è stata fortemente sostenuta dal Comune di Ravenna che ci ha aiutato a fare in modo che la spiaggia potesse diventare fruibile davvero per tutti, anche per chi ha qualche difficoltà in più”.

 

La struttura è composta da sette postazioni coperte, tre delle quali predisposte per chi è ventilato, e altre dotate di lettini.

Tutte le postazioni sono dotate di tende per preservare i momenti di riservatezza degli ospiti e la spiaggia è inoltre fornita di carrozzine e ausili che facilitano l'entrata in mare, oltre ad una passerella che arriva alla battigia e alle docce.

Il desiderio della signora Debora è quello di far rivivere il marito, scomparso da poco, nel sogno che era di entrambi, facendo sì che la sua presenza sia tangibile nei sorrisi e negli sguardi di chi grazie a lui può godere di un “attimo di respiro...” e nella più totale e amorevole dedizione dei volontari che realizzano ogni giorno ciò che sarebbe stato altrimenti solo una chimera.


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